Museo del Somaro di Nello Teodori Museo del Somaro di Nello Teodori Museo del Somaro di Nello Teodori
Museo del Somaro di Nello Teodori
MUSEO DEL SOMARO
CENTRO ARTE CONTEMPORANEA
a cura di Nello Teodori
Comune di Gualdo Tadino
Assessorato alle Politiche Culturali
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Contributi

 

1999 - 2019 MUSEO DEL SOMARO 
Tutti i diritti riservati

 
 

Comune di Gualdo Tadino
Assessorato alle Politiche Culturali

MUSEO DEL SOMARO
CENTRO ARTE CONTEMPORANEA

a cura di Nello Teodori

direzione scientifica  Francesco Galluzzi
coordinamento  Maria Grazia Fiorucci

Sede del Museo  Gualdo Tadino (PG), Palazzo medievale di via Calai, 37


IL MUSEO DEL SOMARO / CENTRO DI ARTE CONTEMPORANEA
Palazzetto medievale, via Calai 43, Gualdo Tadino

Corrado Augias, dedicandogli un servizio a cura di Federica Mura su “Quante Storie”, lo ha inserito tra i piccoli musei più “curiosi e meritevoli” (https://fb.watch/7VQLQifmlu/)

Erika Mariniello gli ha dedicato uno spazio su Marco Polo TV (https://fb.watch/7VSboqdpo7/). “Un museo unico al mondo!” è il titolo di un lungo racconto di Sara Bonfili su Pink Fusion 22 (https://youtu.be/8wBG-HZAI3g) e su "Artribune".

Carlo Franza il 3 ottobre 2018 nel suo blog (https://blog.ilgiornale.it/franza) "Scenari nell'arte" scrive: "Nasce il Museo del Somaro a Gualdo Tadino (PG). Un esempio illuminante per far ritrovare all'Italia le sue origini".

"Un centro per l'arte contemporanea intestata al Museo del Somaro" è l'articolo di Fabio Fabris su "Juliet Art Magazine" del 4 settembre 2021.

Il Museo del Somaro, Centro di Arte Contemporanea ideato da Nello Teodori, ha una sede pubblica a Gualdo Tadino in un pregevole palazzetto medievale di proprietà del Comune. Riaperto al pubblico dopo i lavori di ampliamento, restauro della facciata e ripristino di due bifore tribolate, è inserito nel circuito del Polo Museale di Gualdo Tadino.

La collezione comprende oltre 140 contributi provenienti in gran parte dal mondo dell’arte nazionale e internazionale, ma anche da quello dello spettacolo, della letteratura, della critica, della scienza, della politica.


MUSEO DEL SOMARO, CENTRO DI ARTE CONTEMPORANEA
INAUGURATO NEL 2018


Il Museo del Somaro, ideato da Nello Teodori e inaugurato una prima volta nel suo studio di Perugia nel 1999, dal 2018 ha una sede pubblica in un palazzo medievale di proprietà del Comune di Gualdo Tadino.

Il Museo del Somaro è un tributo a questo animale, una figura che meriterebbe, per le sue tante qualità, di essere apprezzata e meglio curata. L’articolato allestimento museale appare come una grande metafora, un affresco a più mani, un luogo dove interrogarsi e riflettere sulle contraddizioni dell’esistenza umana, laddove valori e qualità reali spesso vengono sopraffatti e umiliati… come l’asino.

L’essenza della “somaritudine” è proprio nell’appartenenza alle minoranze e nella sua “vocazione del Bastian contrario, pronto a schierarsi contro le definizioni maggioritarie, attratto, forse, da un mondo alla rovescia” (Paolo Portoghesi).
Un animale buono e testardo – come scrive Goffredo Fofi – qualità che ci affascinano, di cui si avrebbe bisogno oggi. Il mondo deve riscoprirsi asino, ha scritto qualcuno, saggio quanto un asino.

“Il somaro è un vero e proprio animale simbolico dei nostri tempi. Passato di moda, inattuale e inutile rispetto ad una società post-industriale, continua ad esistere e a opporre la sua testardaggine alla fatalità della propria estinzione. Malgrado tutto è ancora tra di noi. E sta abbastanza bene in salute… Incarnazione del mito dell'artista moderno e contemporaneo, quella del somaro. Esaurita, espansa, morta, l'arte continua testardamente a esistere e a manifestare la propria esistenza come qualcosa di irriducibile alla propria estinzione. Per quanto si voglia immaginare che l'arte abbia dissolto la sua identità (e manifestato la propria inattuale inutilità) nel cinema, nei fumetti, nel design, nella tv, nel web e quant'altro... Ancora, prima o poi ci si imbatte in qualcosa – qualsiasi cosa sia – che non si può chiamare in altro modo che ARTE”. (Francesco Galluzzi)

Nel Museo del Somaro sono presenti oltre cento opere di artisti visivi, ma anche contributi provenienti dal mondo dello spettacolo, della letteratura, della critica, della scienza, della politica.


DONKEY MUSEUM

CENTER FOR CONTEMPORARY ART

 

edited by  Nello Teodori

 

scientific direction Francesco Galluzzi

coordination of  Maria Grazia Fiorucci

 

Place of the Museum

Gualdo Tadino, Medieval Palace of Via Calai, 37

 

 

The Donkey Museum, created by Nello Teodori and inaugurated for the first time in Perugia in 1999, from 2018 is exhibited in a recently restored medieval building in Gualdo Tadino.

 

The Museum is a tribute to this animal, a figure that deserves, for its many qualities, to be appreciated and better cared for. The articulated museum layout appears as a great metaphor, a multi-handed fresco, a place to question and reflect on the contradictions of human existence, where real values ​​and qualities are often overwhelmed and humiliated... like the donkey.

 

The essence of "donkeyness" is precisely in belonging to minorities and in its "vocation of the opposite Bastian, ready to stand against majority definitions, attracted, perhaps, by an overturning world" (Paolo Portoghesi).

A good and stubborn animal - as Goffredo Fofi writes - qualities that fascinate us, which we would need today. The world must rediscover the donkey, wrote someone, who is as wise as a donkey.

 

"The donkey is a true symbolic animal of our times. Beyond fashion, timeless and useless compared to a post-industrial society, the donkey continues to exist and to oppose its stubbornness to the fate of its extinction. Despite everything he is still among us--and still quite healthy ... Incarnation of the myth of modern and contemporary artist, is that of the donkey. Exhausted, spent, dead, art continues stubbornly to exist and to manifest its existence as something irreducible to its own extinction. As far as you want to imagine that art has dissolved its identity (and manifested its own ineffectual uselessness) in cinema, comics, design, TV, the web and so on ... Again, sooner or later,  something comes up - whatever it is - that can not be called anything else than ART. " (Francesco Galluzzi)

 

In the Somaro Museum there are about one hundred works by visual artists, but also contributions from the world of entertainment, literature, criticism, science and politics.

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